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giovedì 7 aprile 2016

#WeFree. Nuove vite

Grazie a Mauro, Ivan e Nicolò, che con il progetto #wefree hanno condiviso con noi una bella mattina fatta di ricordi, riflessioni e tante emozioni.

#wefree Questi racconti mi sono piaciuti perché mi hanno fatto riflettere: anche solo una piccola azione può cambiare la vita di una persona.
Lorenzo

#wefree Lo spettacolo mi è piaciuto molto perché ho trovato la storia del ragazzo Mauro triste ma anche illuminante e significativa.
Valentina

Lo spettacolo mi è piaciuto molto perché mi ha fatto riflettere sulle scelte giuste da fare. Drogarsi non ti fa sentire più figo e grande ma ti fa entrare in un baratro con poche vie d'uscita. #wefree
Francesco

Il cambiamento può venire soltanto da noi. Grazie ragazzi per averci raccontato le vostre storie. Tutto ciò mi ha fatto riflettere su ciò che porta l'utilizzo di droghe e riconfermare le mie intenzioni, cioè di tenermene fuori. #wefree
Silvia

Politici, voi che volete legalizzare le INNOCUE droghe "leggere". Bene è proprio con uno spinello che i ragazzi iniziano a vivere il vero e proprio inferno, per sentirsi parte del gruppo, per credersi grandi, ma soprattutto per scordare e mettere da parte i problemi quotidiani. E quando voi cari politici, voi che volete arricchirvi, a faccia della salute di noi giovani, voi quando non ci sarete più, legalizzando queste sostanze darete inizio a un mondo in cui comanderà svogliatezza, aggressività e menefreghismo totale delle conseguenze. Nessuno vi ha chiesto di dare inizio alla fine. #l’iniziodellafine #wefree
Simone

Realizza il tuo sogno e coltiva le tue potenzialità! Grazie ragazzi per averci raccontato la vostra storia ed aver parlato a cuore aperto avendoci trasmesso le vostre emozioni.
#Wefree #Terzaemme
Maya

Le droghe sono una scommessa con la mente. Grazie per i vostri racconti.
#wefree
Andrea “Gas”

La vostra storia mi ha colpito, soprattutto la frase rivolta ai genitori.Non ti ascoltano, pensi che di te non gliene freghi niente, che non ti sopportano più e non ti capiscono; ma in realtà, quando hai bisogno di aiuto loro ci sono sempre. Sono lì che ti danno sostegno anche se hai fatto degli errori. Ma è difficile confidarti con loro per paura delle loro reazioni e per timore che il confronto non risolva le cose ma che le peggiori. Sono solo parole quelle che ho scritto e che voi avete detto, ma le parole cambiano la storia di qualsiasi persona. #wefree
Elisa

E’ stata una bella esperienza anche perché, come hanno detto i ragazzi, è difficile aprirsi quando devi rivivere una parte della vita in cui hai commesso tanti errori. Io spero di non fare gli stessi errori che hanno fatto loro: infondo è questo il motivo per cui sono venuti. #wefree
Andrea “Cesa”

Grazie di essere venuti a raccontare la vostra storia. E grazie mille per il coraggio con cui lo avete fatto!! 
#wefree
Sofia

Due parole, mille significati comprensibili in altrettanti modi. L'essere liberi è una cosa magnifica, una cosa che tutti dovrebbero provare e voi date questa occasione a chi ha scelto,  per un motivo o per un'altro, la strada sbagliata e questa è una cosa stupenda.. Continuate così :)
#wefree 
Giuliano 

Drogarsi per dimenticare la realtà non è la soluzione giusta,così i problemi si accumulano solo. Ma lo avete capito e grazie ai ragazzi di San Patrignano avete affrontato i vostri problemi e ora siete liberi e felici. Grazie mille per averci raccontato la vostra storia. ora vorrei solo abbracciarvi. #wefree 
Alice

lunedì 7 marzo 2016

ANTOLOGIA - Chi è Malala


MALALA è un ritratto intimo e personale del Premio Nobel per la Pace Malala Yousafzai, divenuta un obiettivo dei Talebani e rimasta gravemente ferita da una raffica di proiettili durante un ritorno a casa sul bus scolastico, nella valle dello Swat in Pakistan. Allora quindicenne (ha compiuto 18 anni lo scorso luglio) era stata presa di mira, insieme a suo padre, per la sua battaglia a favore dell’istruzione femminile, e l’attentato di cui rimase vittima ha suscitato l’indignazione e le proteste di sostenitori da tutto il mondo. Miracolosamente sopravvissuta, ora conduce una campagna globale per il diritto all’istruzione delle bambine e dei bambini nel mondo, come co-fondatrice del Fondo Malala

domenica 6 marzo 2016

ITALIANO - La Relazione

A conclusione di una ricerca, di un’esperienza di lavoro, di un’uscita didattica, della realizzazione di uno spettacolo, potrà esserti richiesta una relazione scritta. La parola relazione deriva dal latino referre (riferire), infatti questo tipo di testo servirà ad informare e a riferire con precisione un’esperienza. Prima di arrivare alla stesura di una relazione, occorre aver preso appunti sull’argomento da relazionare e aver approfondito le proprie conoscenze.

mercoledì 17 febbraio 2016

ANTOLOGIA - Lo sfruttamento del lavoro minorile


Video Rai Scuola: Bambini e lavoro. Condizione dell`infanzia nel mondo: il problema dello sfruttamento del lavoro minorile. Il lavoro minorile è da sempre una piaga della società, soprattutto nei paesi in via di sviluppo e nelle fasce di popolazione più povere e deboli.

martedì 13 ottobre 2015

ANTOLOGIA - Adolescenza a rischio: la tossicodipendenza, spiegata con un cartone animato

Un kiwi assaggia un’affascinante sostanza gialla. Lo fa stare benissimo.
Nuggets è un video che racconta a disegni animati i vari stadi della dipendenza da droghe.